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Fuoco, terra, aria, acqua ed etere: i cinque elementi alla base dell’alimentazione ayurvedica per il benessere ed equilibrio psico-fisico

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ayurveda-625_625x350_81426510385Gli antichi Yogi descrivevano il corpo umano ed il corpo dell’universo come composti dall’energia primaria, chiamata prana, forza di vita che si manifesta sotto l’aspetto dei cinque elementi naturali: terra (pruthvi), acqua (jala), fuoco (agni), aria (vayu) ed etere (akasha). Ogni volta che vi si presenta uno squilibrio di uno di questi elementi, il corpo lo percepisce come una malattia od un dolore fisico; mantenere l’armonia di questi cinque elementi, sta alla base per una corretta salute di mente, spirito e corpo, grazie al loro consumo attraverso i cicli giornalieri di sonno, esercizio, sole, acqua, respiro e cibo. Gli Yogi nel corso degli anni hanno capito che gli alimenti sono veicoli essenziali ed equilibratori del prana nel corpo e di conseguenza dell’equilibrio del benessere psico-fisico dell’uomo. La forza di questi cibi si manifesta solo quando vengono utilizzati nelle giuste combinazioni ed armonizzate con la condizione/costituzione fisica, unica per ogni persona, secondo i tre dosha (vata, pitta e kapha). Assolutamente importante e basilare nell’alimentazione ayurvedica, non sono solo i cibi e le combinazioni, ma anche tutto il quadro energetico, emotivo e spirituale che gira attorno alla preparazione delle pietanze, sul modo di assumerle, il luogo, la compagnia e l’atteggiamento emotivo con il quale ci si approccia al pasto. Ma questo è un argomento lungo e complesso, quindi passo oltre, parlandoti dei tre dosha, degli elementi naturali e delle combinazioni che ti aiuteranno a restare in ottima salute.

I principi dell’ayurveda (sia pratici che spirituali) sono universali e possono essere adattati in modo globale a tutto il mondo, l’alimentazione ayurvedica non è cucinare indiano o speziato, ma saper utilizzare i cibi in modo adeguato, rispetto a questa tradizione, cultura e scienza millenaria per raggiungere e mantenere il benessere.

Usare i limiti per rimanere limitati non è quello che insegna l’ayurvedica. Ogni persona è un mix di questi elementi, di queste costituzioni, è unica nel suo genere. Mai nessuno sarà uguale ad un’altra persona, ma la comprensione riguardo alla natura e le sue risorse, può essere molto utile e dare sostegno per il cambiamento e la sperimentazione di sé stessi.

vata-pitta-kapha

Ogni costituzione ha proprietà ben distinte per individuare gli elementi predominanti nel corpo:

– caratteristiche fisiche, emotive e mentali

– è associata a determinate parti del corpo/organi, in quando risiede la propria energia al loro interno

– è attiva in determinate parti ed orari della giornata

– è legata ai cicli della vita e del processo di guarigione.

Sul web si trovano decine di test, più o meno simili, per capire la propria costituzione di base o la duplice costituzione, ma se vuoi conoscere in modo più approfondito l’argomento, contattami che ti invierò il questionario più completo, che ho ricevuto durante il bellissimo corso frequentato in questi mesi, in modo da aiutarti a comprendere meglio le tue dinamiche personali.

Non mi dilungo sulle caratteristiche principali dei tre dosha o delle varie combinazioni in presenza di un doppia costituzione, in quanto sarebbe davvero complicato poi trovare la propria, ma ti do le indicazioni base per poter scegliere al meglio gli alimenti più adatti.

I cinque elementi si uniscono per creare tre tipi di costituzione base: vata, pitta e kapha

VATA (movimento): Aria ed etere – PITTA (trasformazione): fuoco ed acqua – KAPHA (stabilità): acqua e terra

Parte fondamentale per capire e scegliere gli alimenti, sono le classificazioni ayurvediche dei gusti, perché essi possono avere un sottile effetto emotivo e mentale sulla propria consapevolezza e sul corpo:

DOLCE Madhura (terra + acqua), rinfrescante, umido, può creare pesantezza se consumato in eccesso in quanto non favorisce la digestione; a livello emotivo favorisce un sentimento di amore, benessere e soddisfazione. Calmante per l’energia mentale di vata, rinfrescante equilibrante e calmante per pitta, mentre fornisce a kapha ciò che già possiede in abbondanza, conducendo inerzia. Il più umido e pesante di tutti i gusti

SALATO Lavana (acqua + fuoco) umido e pesante ma che sta nella via di mezzo tra dolce ed aspro; stimola la ritenzione idrica più rapidamente del gusto aspro, ma sarà meno veloce nel produrre aumento di peso rispetto al dolce. Stabilizzante, leggermente riscaldante accresce la capacità digestiva. Dal punto di vista emotivo, fa desiderare gratificazione dei sensi, enorme senso nel sentirsi sempre a posto. Ha un effetto irritante sulla mucosa gastrica, in quanto stimola troppo il fuoco gastrico (sale, alghe ed alimenti contenente il sale oppure dove vi è stato aggiunto. Particolare attenzione agli alimenti confezionati che ne contengono molto)

ASPRO/ACIDO Amla (terra + fuoco) riscaldante su tutto il corpo  per un lungo periodo di tempo, favorisce quindi anche la digestione; lieve pesantezza ed umidità. Non indicato per pitta e kapha, buono per vata. A livello mentale ed emozionale, trasmette senso di realismo, risvegliante che riporta alla realtà (limone, frutta acida, uva aspra, agrumi, cibi sotto aceto, aceto…). Il meno umido e pesante di tutti i gusti

PUNGENTE Katu (fuoco + aria) è il più caldo di tutti i gusti ed il più stimolante in assoluto per la digestione. Leggero e secco in qualità. Equilibra molto bene kapha, utile per vata ma solo in piccole quantità, sconsigliato per pitta. Con moderazione il gusto pungente, fa muovere il corpo, scalda e dà le motivazioni per proseguire, ottimo purificante. Peperoncino, cipolla, aglio, spezie piccanti

AMARO Tikta (aria + etere) il più freddo e leggero di tutti i gusti, secco a lungo termine. Esso fornisce un equilibrio meraviglioso per le qualità pesanti ed umide dei gusti salato, aspro e dolce, come ad esempio gli ortaggi a foglia scura. Particolarmente indicato per pitta, kapha, mentre è controindicato per vata. Questo gusto, se assunto in piccole quantità, aiuta a vedere in modo chiaro, stimolando un senso di leggera insoddisfazione, promuove il vedere le cose per come sono realmente. Erbe amare e di foglia scura

ASTRINGENTE Kashaya (aria+etere) rinfrescante, leggermente secco e leggero, ma pungente nel post-digestivo. Delicata freschezza che modera il fuoco di pitta, aiuta a riequilibrare kapha, non utile a vata. Esso se assunto con moderazione, favorisce un approccio alla vita distaccato. Pochi sono gli alimenti che possiedono un effetto astringente  sul corpo, oltre alla frutta non matura come le banane acerbe, i mirtilli, mele cotogne e le melagrane, sono alimenti astringenti. Molti cibi sono caratterizzati da un gusto primario ed uno secondario e spesso il gusto astringente è uno dei gusti di fondo. Cereali, legumi e verdure hanno ad esempio un effetto principale dolce ed astringente secondario.

Diamo ora una rapida occhiata agli alimenti più consumati nella nostra dieta. Se vuoi approfondire maggiormente le qualità dei singoli alimenti e delle sue variazioni, contattami ed insieme valuteremo gli alimenti che sono compatibili con la tua costituzione personale ed unica:

An array of Herbs and spices with a motar and pestle.

Cereali: terra, acqua, fuoco ed aria. Fondamentali per l’uomo, in quanto riportano quasi completamente ogni elemento naturale

Ortaggi: acqua, aria e raramente fuoco.

Legumi: terra, fuoco ed aria, carente di acqua

Alimenti di origine animale: terra e fuoco, con energia fredda e alimenti di origine marina/d’acqua: terra e fuoco ma con energia calda.

Frutta: acqua ed aria, in parte minore terra.

Spezie ed aromi: essi si utilizzano per equilibrare i cinque elementi e migliorare quindi la digestione

Frutta secca e semi: terra, fuoco ed aria.

Grassi e condimenti: fuoco, aria, terra. Attenzione alla suddivisione di ‘grassi buoni’ e ‘grassi cattivi’

Acqua: è la base del gusto. Pur essendo insapore, una volta precipitata sulla terra, assorbe le proprietà di tutti i cinque elementi e, se viene in contatto con altre sostanze, ne acquista il loro gusto.

Nota molto importante e basilare per qualsiasi tipo di alimentazione scelta, è rispettare la stagionalità degli alimenti.

Ayurveda (1)Come avrai capito, a conclusione di questo post, la parola d’ordine è EQUILIBRIO! Per vivere in salute, molte le pratiche ayurvediche che vengono in aiuto oltre all’alimentazione, dallo yoga ai massaggi utilizzando olii ed erbe associati ad ogni costituzione, alle pratiche di purificazione, alle meditazioni…

Concludo specificando chiaramente, che non sono medico, nutrizionista, dietista, biologo nutrizionale. Eventuali consigli scritti e trasmessi non vanno intesi come consulto medico, ma solo un modo per prendere maggiore coscienza di sé, approfondendo la conoscenza del proprio essere per scegliere in perfetto libero arbitrio, il come vivere la propria esistenza! Namasté

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